mercoledì 5 ottobre 2011

[Lamiaeconomia] La Svizzera è contenta perchè...



Novità: Bussola dei mercati,aggiornamento giornaliero sui fatti più importanti per i mercati finanziari globali http://www.lamiaeconomia.com/2011/09/bussola-dei-mercati-finanziari.html Scrivimi per sapere come riceverla a : fabio.troglia@gmail.com Oppure contattami al 0110437179


La Svizzera è contenta perchè..



La Svizzera, penso
che nei prossimi mesi, potrà essere molto contenta, non
solo per i molti capitali gli arrivano dall'Italia, ma anche perché:



http://lamiaeconomiaforex.blogspot.com/2011/10/forex-euro-chf-grossa-opportunita.html


  Dott Fabio Troglia
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martedì 4 ottobre 2011

[Lamiaeconomia] Unicredit,forse arriva...


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Unicredit,forse arriva...




Il titolo scende senza volumi e.....




Unicredit è favorevole all'ingresso di un fondo sovrano nel capitale.
Lo ha detto l'AD Federico Ghizzoni, aggiungendo che la banca è tra le meglio piazzate in Europa.
"Ho detto che sono favorevole", ha risposto Ghizzoni a una domanda sull'eventuale ingresso di un fondo sovrano.
"Penso
che Unicredit sia una delle banche meglio piazzate in Europa", ha aggiunto Ghizzoni. "Se si crede nell'Europa, Unicredit è la banca su cui investire".









Dott Fabio Troglia
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[Lamiaeconomia] Cina-Usa in guerra perchè...




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Cina-Usa in guerra perchè...

La Cina ha avvertito Washington di essere "nettamente contraria" al progetto di legge Usa che punta a obbligare Pechino
a rafforzare la sua moneta, dicendo che questa mossa porterebbe a una guerra commerciale tra le due maggiori economie del mondo.
In una risposta coordinata, la Banca centrale cinese e i ministri del commercio e degli affari esteri hanno accusato Washington di "politicizzare" le questioni monetarie.
La bozza di legge che deve essere discussa negli Usa questa settimana, ha detto il ministero degli Esteri, viola le regole del World Trade Organization e, forzando l'apprezzamento dello yuan, potrebbe indebolire gli sforzi comuni per rilanciare l'economia globale.
"Utilizzando la scusa del cosiddetto 'squilibrio monetario', porterà a una escalation del tema dei tassi di interesse utilizzando una misura protezionistica che viola gravemente le regole del Wto e danneggia seriamente le relazioni commerciali ed economiche tra Cina e Stati Uniti", ha detto il portavoce del ministro degli Esteri Ma Zhaoxu in una nota pubblicata oggi sul sito ufficiale del governo (www.gov.cn). "La Cina esprime la sua più chiara opposizione".
I senatori
Usa hanno votato ieri l'avvio di una settimana di discussioni sull'Atto di riforma dei tassi di cambio del 2011, che potrebbe permettere al governo Usa di imporre imposte compensative sui prodotti provenienti da paesi che sostengono le proprie esportazioni svalutando le proprie valute.

I politici Usa, con gli occhi alle elezioni del 2012, dicono che la svalutazione della valuta cinese è costata posti di lavoro americani e che un tasso di cambio più equo potrebbe aiutare a ridurre un deficit commerciale annuo di 250 miliardi di dollari.
Ma Zhaoxu ha invitato i legislatori Usa a "partire da una più ampia visione della cooperazione commerciale e economica tra Cina e Stati Uniti" e a "rinunciare al protezionismo".
Il portavoce ha ribadito la posizione di Pechino secondo cui la Cina continuerà a cambiare gradualmente la sua politica valutaria "rafforzando la flessibilità del tasso di cambio dello yuan".  







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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/04/2011 10:17:00 AM

lunedì 3 ottobre 2011

[Lamiaeconomia] Se non paghi,ti pignoro la casa



Novità: Bussola dei mercati,aggiornamento giornaliero sui fatti più importanti per i mercati finanziari globali http://www.lamiaeconomia.com/2011/09/bussola-dei-mercati-finanziari.html Scrivimi per sapere come riceverla a : fabio.troglia@gmail.com Oppure contattami al 0110437179 


Se non paghi,ti pignoro la casa


Direi che è preoccupante...


L'Agenzia delle Entrate cala l'arma "fine del mondo" sui contribuenti: in modo silenzioso,


dopo un rinvio estivo e tre rivisitazioni in altrettanti decreti, ventiquattro ore fa l'Agenzia ha offerto al mastino Equitalia uno strumento di rara efficacia. Dopo 60 giorni dall'avviso al contribuente ("Devi pagare", e si parla di debiti con lo Stato contratti a partire dal 2007, imposte sui redditi, Iva, Irap), l'Equitalia guidata da Attilio Befera, l'istituzione più temuta del paese, potrà attivare i suoi mezzi per recuperare il debito. Senza muovere un passo, potrà iscrivere ipoteca sull'artigiano considerato
infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle banche con conseguente chiusura dei fidi), potrà pignorare il suo conto corrente (rendendo impossibile il pagamento di dipendenti e fornitori), avviare i pignoramenti presso terzi (sono i crediti dei clienti, Equitalia ha il potere di arrivare anche lì) e far partire le ganasce fiscali su auto e van posseduti.

Da ieri, il "titolo di debito" è immediatamente esecutivo: basta un avviso per considerarti in mora. Non c'è più bisogno di istruire una cartella esattoriale che, ricorsi compresi, portava al saldo dell'eventuale debito entro 15-18 mesi. Il problema è che in quattro casi su dieci i ricorsi davano ragione al contribuente. Già. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha chiesto al suo braccio destro Befera certezza di entrate, gli ha assegnato l'obiettivo 13 miliardi per la prossima raccolta fiscale e, quindi, gli ha offerto una legge che dà al Fisco poteri mai visti nella storia della Repubblica. Entro 61 giorni dall'avviso - a prescindere dal fatto che l'avviso sia stato ricevuto o dorma in un ufficio delle Poste, in una Casa comunale - il contribuente o paga l'intera somma o contesta pagandone un terzo (più gli interessi maturati). Si deve saldare prima ancora dell'istruzione di un processo amministrativo che definisca chi ha ragione. Di fronte al ricorso del cittadino, per sei mesi gli agenti della riscossione non potranno avviare pignoramenti, ma potranno ipotecare una casa e bloccare un'auto. Se Equitalia, poi, si convince che c'è "fondato pericolo" di perdere il credito, ha il mandato per fare quello che crede: sequestrare una pensione, mandare un bene all'asta immobiliare. Se il colpito dimostrerà di avere problemi di liquidità - novità della terza e ultima rivisitazione - chiederà a un giudice tributario una sospensiva per fermare l'azione (per 150-180 giorni) oppure aderirà a un concordato (sconto con trattativa).

"Non esiste più diritto alla difesa, devi versare che tu abbia torto o ragione", attacca l'avvocato Alberto Goffi, consigliere regionale Udc del Piemonte, riferimento della rivolta anti-Equitalia. "Si sta colpendo chi ha fatto dichiarazioni fedeli e oggi, a causa della crisi, non è in grado di pagare le tasse. Non puoi impugnare quello che hai dichiarato, è la condanna a morte delle imprese oneste". Pietro Giordano, segretario Adiconsum: "Con questi tassi prossimi all'usura crescerà il debito dei contribuenti, le misure introdotte a luglio vengono vanificate". Già, sull'onda delle sconfitte alle amministrative e le conseguenti urla della Lega ("tutta colpa di Equitalia"), a inizio estate il governo innalzò a 20 mila euro il tetto per l'ipoteca sulla prima casa, pretese due avvisi prima di apporre le ganasce fiscali e allungò a 72 mesi le rate per i debiti. Quindi, per cercare di diminuire il gigantesco contenzioso fermo nelle commissioni di ricorso, l'Agenzia ha avviato un mini-condono per chi aveva contestato. Ieri, però, è stata sguainata l'arma letale: "60 giorni per pagare". A fine mese arriverà il redditometro, quindi il carcere per gli evasori. I dirigenti dell'Agenzia: "Ora possiamo andare avanti spediti, gli esattori punteranno al sodo. Usciamo dall'Ottocento, entriamo nel Duemila". 



Fonte :http://www.repubblica.it/economia/2011/10/02/news/equitalia_nuove_regole-22546403/






  Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/03/2011 04:03:00 PM



[Lamiaeconomia] La Cina ha il raffreddore??


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La Cina ha il raffreddore??




La Cina ha il raffreddore?
No ha la febbre!
Il problema della Cina, su questo blog è stato affrontato più volte, si tratta di un problema strutturale.
La Cina per non avere problemi di ordine pubblico sociale, deve avere una crescita tra il 6%e il 7%,sotto questo livello avrebbe troppe persone che non hanno i soldi per mangiare con il rischio di rivolte, di rivoluzioni.
Cosciente di questa situazione, la Cina in questi ultimi anni si è sostituita al mercato, cioè ha alimentato la produzione, anche se non era necessario anche se la merce veniva messa in magazzino ad attendere. La loro idea, era che la crisi mondiale fosse più semplice, meno profonda e che quindi il mercato sarebbe stato in grado di assorbire questo eccesso di produzione.
Questo non voler affrontare il problema, ha creato varie bolle, di natura immobiliare, di natura finanziaria.


La bolla di natura immobiliare:
-Ci sono moltissimi immobili invenduti, intere città costruite, ma vuote.
-I prezzi degli immobili, soprattutto nelle città più importanti sono alle stelle.


La bomba di natura finanziaria:
-Le banche hanno prestato troppi soldi, ora corrono il rischio di non vederseli restituire, il livello di credito in questo momento è pessimo.
-Molte banche in relazione a queste problematiche, in relazione alle misure prese dal governo per cercare di rallentare questa bolla, hanno bisogno ora di nuovi capitali, hanno di difficoltà a reperirli sul mercato.


Quindi ora che cosa succederà?


Io penso che la Cina, sfrutterà questo momento di crisi internazionale, per far prendere fiato all'economia, quindi dopo tanti anni vedremo finalmente un Pil cinese avere dei valori di crescita umani, dico questo perché per un'economia è importante che una crescita sia sostenibile.
Prima della catastrofe, cioè prima di lasciare il mercato al suo destino, mi riferisco alla Cina, agli Usa, all'Europa ci sarà un massiccio piano di ricapitalizzare delle banche, perché devono essere in grado di reggere il forte urto del prossimo futuro.
Il mondo, si sta
rendendo conto che solo eliminando alla radice il problema sarà possibile in futuro avere una crescita, magari più moderata però più costante, perché per l'economia, perché per i mercati è fondamentale non subire dei traumi ma crescere costanti, regolari.

Non fatevi prendere dal pessimismo cosmico che regna in questo periodo,  ma osserviamo insieme quello che accade, cercando di trarne il massimo beneficio.

Dott Fabio Troglia
 fabio.troglia@gmail.com
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/03/2011 11:02:00 AM


[Lamiaeconomia] Ftse Mib si prepara a rompere al rialzo



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Ftse Mib si prepara a rompere al rialzo


Ftse Mib,pronto al rialzo, nel dettaglio è pronto
a rompere definitivamente i 15.000 punti. Molti miei colleghi trader, mi danno del pazzo, forse lo sono, ma io vedo così.
Ci sono molte notizie negative, nell'aria, molto vere,
ma io non le vedono il mercato, invece mi sembra abbia molta voglia di salire. Il rischio come in tutte le operazioni di borsa c'è, però fa parte del mestiere del trader.

Ai posteri la sentenza....








  Dott Fabio Troglia
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domenica 2 ottobre 2011

[Lamiaeconomia] Finmeccanica vuole fare cassa con Avio,ma non riesce...



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Finmeccanica vuole fare cassa con Avio,ma non riesce...

Le trattative tra il private equity Cinven e i potenziali acquirenti di Avio, partecipata anche da Finmeccanica , si sono
arenate sul prezzo dell'operazione e sui crescenti timori a livello politico per l'acquisto della società italiana da parte di un gruppo straniero.
Lo riferiscono fonti vicine al dossier.
Nei mesi
scorsi Cinven aveva incaricato alcune banche di studiare la quotazione della società italiana, che produce parti di motori per l'Eurofighter Typhoon e fornisce componenti a General Electric e Rolls Royce .

Più recentemente, secondo le fonti, Cinven ha avuto colloqui con altri operatori di private equity e con gruppi rivali dell'aerospaziale per la vendita di Avio, cercando di ottenere oltre 3 miliardi di euro, senza ricorrere a un'Ipo in condizioni di mercato turbolente.
Cinven ha avuto contatti con la francese Safran , General Electric , la tedesca German MTU e gruppi di private equity come Bain, CVC e Clayton Dubilier & Rice.
Secondo le fonti queste trattative sono in stallo, ma non sono state definitivamente archiviate.
"Cinven resta concentrata sull'Ipo nel 2012" spiega una portavoce di Cinven.
"Non ci sono negoziati concreti al momento e verosimilmente nessun accordo imminente sta per essere siglato", ha precisato una fonte.
Tutti i potenziali offerenti non hanno voluto commentare o non sono stati raggiunti per un commento.
Cinven punta a un prezzo ben superiore a 3 miliardi di euro, ma i potenziali acquirenti non hanno esaudito queste aspettative, hanno aggiunto le fonti.
Inoltre la prospettiva di un'interferenza da parte dello stato italiano nella cessione ha pesato sulle trattative.
"Un'agitazione politica come nel caso di Lactalis sta gradualmente emergendo. Sebbena la preoccupazione a livello politico sia ancora relativamente moderata, non si sa mai come queste cose poi si sviluppino in Italia" ha aggiunto la fonte.
La scorsa settimana Avio ha ribadito in una nota l'intenzione di andare avanti con il processo di quotazione a Milano prima della fine del 2012, sulla scia delle indiscrezioni sull'interesse di Safran.
Il processo informale di vendita non sarà rispolverato nel breve termine, a meno che non venga presentata non sia messa sul tavolo un'offerta vincolante, hanno poi detto alcune delle fonti.
Nonostante le condizioni poco faveroli dei mercati, la quotazione sulla piazza milanese è l'opzione preferita dalle autorità italiane, in quanto permetterebbe allo stato italiano di mantenere un certo controllo sulla società, attraverso Finmeccanica e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), secondo le fonti.   











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