venerdì 7 gennaio 2011

[Lamiaeconomia] Oro,euro,dollaro cosa succederà nel futuro?




Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti,rendimento netto 5% come fare per visualizzarlo??? Scrivimi a : fabio.troglia@gmail.com Oppure contattami al 0110437179 

Premesso che in questi mercati non è possibile fare previsioni a lungo termine....mi aspetto nel breve:

Un rafforzamento dell'eruo sul dollaro
http://lamiaeconomiaforex.blogspot.com/2011/01/forex-eurusd-si-prepara-al-rialzo.html

Oro
Un crollo, doppio il triplo massimo non superato. La conferma grafiaca la si avrà dalla rottura dei 1300

http://www.lamiaeconomia.com/2011/01/commodities-oro.html

Oggi è si in primo piano il problerma della zona euro,ma i trader nelle sale operative cominciano sempre di più, ad essere preoccupati del debito americano, vi ricordo che se non verrà approvato la soglia di possibilità di indebitamento pubblico americano per gli Usa...la cosa preoccupante,non è che tale provvedimento non ci sia, ma che il ministro del tesoro non sa fare una previsione del budget...vuol dire che sta procedendo a caso!!!! Ma non stiamo parlando del debito della Grecia....
Ai posteri l'ardua sentenza!!



Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/07/2011 12:14:00 PM

[Lamiaeconomia] Senza donne senza giovani nessun futuro!!!



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La disoccupazione in Italia è rimasta stabile, ma continua a peggiorare quella dei giovani e delle donne. Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat, il tasso di disoccupazione a novembre, pari all'8,7 per cento, praticamente invariato rispetto a ottobre (-0,1 punti percentuali), mentre è salito di 0,4 punti percentuali in confronto a novembre 2009. A continuare a peggiorare è invece il tasso di disoccupazione giovanile che si è attestato al 28,9 per cento, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti percentuali rispetto all'anno prima. In aumento anche la disoccupazione femminile. Il numero di donne disoccupate aumenta dell'1,5% rispetto a ottobre e del 5% su base annuale, mentre la disoccupazione maschile risulta in diminuzione del 2,1% rispetto al mese precedente e in aumento del 5,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. 


Questa purtroppo è una fotografia reale dell'Italia, i vecchi che hanno il lavoro fisso da anni ,che hanno ormai fatto le radici sulle loro poltrone,ricchi di mille benefit e i giovani e le donne che devono vivere di aria e di fatica per avere un posto precario.
A mio avviso la crisi di questi anni, non ha fatto altro che accentuare un problema ormai esistente da anni in Italia,speriamo che l'esasperazione,le proteste possano smuovere lo Stato italiano a capire che senza i giovani ,le donne non c'è futuro!!!!!



  Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/07/2011 11:13:00 AM

[Lamiaeconomia] Befana impazzita???



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Grande record per un piccolo blog come il nostro:

1749 visitatori unici il giorno della Befana (festivo).


Grazie a tutti!!!



Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/07/2011 09:22:00 AM

giovedì 6 gennaio 2011

[Lamiaeconomia] 31 Marzo Usa in Default...




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Il limite legale all'indebitamento degli Stati Uniti potrebbe essere superato entro marzo di quest'anno ed è indispensabile per quella data un intervento del Parlamento per evitare serie conseguenze.

Lo ha detto il segretario al Tesoro Timothy Geithner, pur aggiungendo che determinare esattamente quando il tetto legale dei 14.300 miliardi di dollari sarà forato è difficile.
"Un default, anche per breve tempo o limitato, avrebbe conseguenze economiche catastrofiche che peserebbero per decenni" si legge in una lettera inviata dal segretario del Tesoro al leader della maggioranza al Senato, Harry Reid.
"Il Tesoro stima attualmente che il limite del debito potrebbe essere raggiunto entro il 31 marzo 2011, più probabilmente tra questa data e il 16 maggio 2011" si legge.
Il Tesoro potrebbe mettere in atto misure straordinarie come la sospensione della vendita di titoli dello stato e dei governi locali, ma preferirebbe evitare misure così distruttive.
Se il Congresso mancasse di alzare il limite di indebitamento, mettendo di fatto in default gli Usa - fatto mai accaduto prima - le conseguenze sarebbero "potenzialmente più dannose di quelle della crisi finanziaria 2008/2009" dice la lettera.
Separatamente, un funzionario del Tesoro Usa che ha chiesto di non essere citato ha espresso fiducia che il Congresso alzi il limite di indebitamento. "Pensiamo che lo si debba fare e sarà fatto" le sue parole. 





 Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/06/2011 05:25:00 PM

[Lamiaeconomia] Controlla subito le tue banconote e scoprirai che....



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Adesso, vi prego, di fare un piccolo esperimento. Avrete tutti in tasca qualche banconota in euro. Non importa di quale taglio, anche quelli piccoli. Date un'occhiata, sul retro di ogni banconota c'è un numero di serie. Visto? Ebbene, non è solo un numero di serie. E' una summa enciclopedica della cultura dell'inganno. E della ferocia di quello che lorsignori chiamano il "mercato", ma che non ha molto a che vedere con il mercato, in cui compratori e venditori sono, in un certo senso, alla pari. Dicevo: numero di serie. Ma non comincia con un numero, bensì con una lettera dell'alfabeto inglese. E qui c'è un primo lucchetto da aprire. 

Quella lettera sta per un paese, tra quelli che fanno parte, per ora, della "zona euro". Adesso vi sfido a trovare una sola banconota da 50 euro che cominci con la Y il suo numero di serie. Se la trovate sappiate che è un residuo sfuggito misteriosamente a una spietata caccia all'uomo, pardon alla banconota. Le altre, quelle già catturate, cioè quasi tutte, stanno racchiuse in un qualche caveau della banca Centrale Europea. E, se un giorno usciranno, sarà soltanto perché i greci le hanno riscattate con il loro sangue. Letteralmente.

Infatti quella Y sta per Grecia. Voi direte: e perché mai la Grecia l'hanno chiamata Y? Risposta. La ragione è la stessa per cui la Germania l'hanno chiamata X, la Francia sta per U, l'Italia sta per S, l'Austria sta per N, la Spagna sta per V, il Belgio è Z, la P è Olanda, l'H è la Slovenia e così via criptando. 

L'obiettivo è di impedire al pubblico, cioè a noi, che queste monete usiamo tutti i giorni, di capire a chi "appartengono" questi soldi. Appartengono è parola impropria. In ogni caso non appartengono a noi, ma alle banche centrali dei singoli paesi, le quali a loro volta non appartengono ai singoli paesi ma alle banche private che ne riempiono i consigli di amministrazione.

In sostanza queste banconote, con la loro bella lettera criptata, sono il contributo che ciascun paese ha dato alla moneta comune europea. Ora si dà il caso che la Grecia è andata in bancarotta. Non ha più un soldo, è in mutande e deve restituire il prestito del Fondo Monetario Internazionale e della X, ovvero Germania, a tassi d'interesse vertiginosi.

Dunque, alla chetichella, cosa fa la Banca Centrale Europea? 

Ritira dalla circolazione tutti gli euro di provenienza greca. L'imperativo è evitare sorprese. Vuoi vedere che il popolo greco, preso da improvviso raptus, decide di dichiararla lui la bancarotta, unilateralmente, manda a quel paese il suo governo, capitanato da quell'agente del "consenso washingtoniano" che si chiama Papandreu, e fa come l'Argentina, cioè non paga più nessun debito?

Per questo li hanno espropriati in anticipo. Se, per caso, i greci decidono di andarsene dall'euro, devono trovarsi all'asciutto. Completamente. Che ripartano da zero, che si arrangino stampando di nuovo le loro vecchie dracme.

Scopriranno, che vada bene, che la dracma resuscitata varrà meno della metà della dracma pre-euro. E dovranno fare i salti mortali per ricominciare daccapo, mentre tutto il mondo li tratterà come dei reietti.

Ci hanno raccontato un sacco di balle, i media, dicendoci che hanno speso troppo, che hanno troppi dipendenti pubblici. 

Doppia bugia, perché la Grecia è ultima in Europa come spesa per stipendi del pubblico impiego. E, in secondo luogo, è davvero perfidia assoluta accusare le famiglie greche di essere andate in rosso. Il fatto è che tutti stiamo consumando troppo! Perché siamo stati trasformati in consumatori compulsivi, siamo stati ipnotizzati in massa. E noi europei ancora consumiamo poco.

I veri lobotomizzati sono gli americani e gl'inglesi, entrambi in rosso assai più dei greci. Solo che loro non intendono pagare il conto, mentre ai greci il conto lo stanno facendo pagare bastonandoli.

Avrete notato, tra l'altro, che la stessa operazione la stanno facendo con l'Irlanda. Che il prestito del FMI non lo voleva. Infatti ha resistito per tre mesi alle ingiunzioni perentorie. Poi ha ceduto. Si è mai visto una banca che ti vuole prestare dei soldi a tutti i costi, che ti corre dietro in strada per darti il suo obolo? Ecco, adesso assistiamo alla caccia al debitore che non vuole prestiti da parte di potenziali creditori, apparentemente molto generosi, in realtà usurai della peggiore specie.

Così, adesso spariranno, anzi stanno già sparendo, le banconote di grosso taglio con la J, che stanno appunto per Irlanda. 

Poi spariranno le M, che stanno per Portogallo.

Prima o poi toccherà anche all'Italia. Chi comanda questa sarabanda? 

Wall Street comanda.

Il dollaro sta andando a picco. Ha bisogno di un euro subalterno e di una Europa senza sovranità, che paghi il debito americano, visto che i cinesi non lo fanno più. Dopo l'Irlanda toccherà al Portogallo. E' un trucco, come s'è detto, con il quale si porta via la sovranità dell'Europa, la si divide tra quelli che comandano e le vittime. Così non avremo più neanche questa misera Europa, ma una succursale di Wall Street.

Giulietto Chiesa



L'articolo che vi ho riporatato sopra, lo trovo interessante,con un fondo di verità per la Grecia, ma che questo fenomeno si estenderà ad altri paesi,ma soprattutto che il tutto sia orchestrato da Wall Street...non mi sembra attendibile,voi che ne dite??











Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/06/2011 03:18:00 PM

[Lamiaeconomia] Commodities: Natural gas



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Commodities: Gas

Come già detto da un po' sulla newsletter commodities,la mia visione sul Gas di medio rimane fortemente ribassista. Per giunta il Gas non ha nenache fatto il suo solito rimbalzo stagionale.
Direi che c'è una sola parola d'ordine short!!



Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/06/2011 02:54:00 PM

[Lamiaeconomia] Prezzi del carbone in salita??




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L'industria australiana del carbone, messa a dura prova dalle alluvioni di questi giorni, sta affrontando gravi disagi, con una delle principali miniere del paese che ha fatto sapere oggi che ci vorranno delle settimane per togliere l'ingente quantità di acqua presente nelle miniere e il più grande porto per il carico di carbone a rischio esaurimento scorte.
Le alluvioni hanno inondato le miniere dei carbone del Queensland a dicembre, paralizzando la produzione, pari al 35% delle 259 milioni di tonnellate di carbone esportabile prodotto dall'Australia, che a sua volta è responsabile dei due terzi delle esportazioni globali di carbone metallurgico, fondamentale per la produzione di acciaio.
Circa 200.000 persone sono state colpite dalle alluvioni che hanno interessato una vasta area, della grandezza di Francia e Germania messe insieme, mentre i danni sono stati stimati in 5 miliardi di dollari.
La Anglo American , una delle quattro principali miniere di carbone metallurgico del paese, ha fatto sapere che sono cominciate le operazioni per estrarre l'acqua dalla miniera ma ancora non è stata in grado di comunicare quando la produzione potrà riprendere.
"La nostra attenzione al momento è focalizzata sul mobilitare tutte le nostre risorse per togliere l'acqua ma crediamo che ci vogliano alcune settimane", ha fatto sapere tramite un comunicato Seamus French, capo della divisione carbone metallurgico del gruppo.





Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 1/06/2011 09:53:00 AM

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