lunedì 11 ottobre 2010

[Lamiaeconomia] Ammiro la Cina perchè.....



Novità: Corsi individuali di trading azionario e cfd,ora anche senza muovervi da casa. Nuovo servizio, spia il trader..... mandami una mail a fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!!

Come ben sapete, in questi ultimi anni ho sempre più elogiato la politica economica cinese,che dal punto di vista tecnico economico è davvero formidabile.
Poi chiaramente non condivido,le violenze,la mancanza di info ecc.....
Ma ancora una volta vede più lontano dei sui rivali europei,americani...

La Cina ha elevato la riserva obbligatoria di 50 punti base per sei grandi banche commerciali in un'azione finalizzata a drenare liquidità dal mercato. Lo hanno detto a Reuters quattro fonti.

Il rialzo, che porta il rapporto di riserva obbligatoria a 17,5% per i sei maggiori istituti di credito del paese, è il primo dallo scorso maggio.

Quest'ultimo rialzo è una misura temporanea e sarà in vigore per due mesi, hanno detto le fonti.



Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/11/2010 09:58:00 AM

domenica 10 ottobre 2010

[Lamiaeconomia] Islanda un paese freddo che si scalda





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Alle banche islandesi potrebbe essere chiesto di andare incontro ai cittadini, che da mesi protestano contro gli istituti, responsabili di un grave peggioramento delle loro condizioni di vita. Un "passo indietro" che potrebbe essere pari a circa 2 miliardi di dollari, e che prenderebbe la forma di una sorta di maxi-sconto sui debiti contratti per l'acquisto di immobili.
La richiesta arriva direttamente dal governo, che giudica ormai urgente un gesto da parte del sistema bancario per alleggerire il peso dei debiti che grava sulle spalle delle famiglie dell'isola nordica. Ciò in ragione della condotta delle stesse banche nel periodo pre-crisi, fatta di speculazioni e grandi rischi che hanno portato di fatto al crollo dell'intero settore. Lo stesso ministro dell'Economia, Arni Pall Arnason, si è detto favorevole ad una soluzione di questo tipo. Il "Gruppo d'interesse delle case", organismo che rappresenta chi ha contratto un mutuo e non riesce più a farvi fronte (si tratta del 39% dei proprietari di immobili), ha quantificato la cifra necessaria per dare ossigeno ai cittadini in difficoltà in circa 200 miliardi di corone, pari ad 1,8 miliardi di dollari.
Il primo ministro islandese, Johanna Sigurdardottir, già dopo le manifestazioni di martedì scorso, che hanno visto scendere in piazza 8 mila dimostranti (cifra non indifferente, considerando il numero di abitanti dell'Islanda), aveva sottolineato la necessità di «aprire dei negoziati con le banche e i fondi pensione». Ma una rinuncia a circa 2 miliardi di dollari di crediti equivarrebbe a circa l'8% degli asset totali in possesso degli istituti finanziari del Paese. E nonostante molti siano ormai controllati dallo Stato, non è detto che possano permettersi un'operazione simile.





Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/10/2010 10:08:00 AM

sabato 9 ottobre 2010

[Lamiaeconomia] Samurai controcorrente




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Anche le promesse di futura droga per i mercati,non danno spinta,perchè i volumi continuano a scendere. Quindi sono sempre più convinto che questo movimento in maniera brusca si invertirà con aumento violento della volatilità.
Tutti i mercati sono fermi quello americano spinto da super mani, prova ancora a salire,ma con troppa fatica in relazione alla fase e quindi a mio avviso,può considerarsi una trappola per tori.
I livelli indicati da me nel sito, per il momento rimangono ancora validi,perchè nonostante gli interventi governativi, i mercati ne sembrano cosi asuefatti da fregarsene e quindi non è da escludere che vengano raggiunti nell'arco temporale corretto da me indicato.
Infatti il punto non è se li raggiungono, ma quanto gli interventi statali siano in grado e credibili per traslarli nel tempo.



Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/09/2010 04:29:00 PM

[Lamiaeconomia] Giappone,prova a non morire



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Il Giappone prova ad uscire dalle secche e il governo di Tokyo ha varato questa mattina un pacchetto di misure per rilanciare l'economia da 5.050 miliardi di yen, pari a circa 44 miliardi di euro. Una mossa che segue di qualche giorno la decisione della Bank of Japan di portare il costo del denaro vicino allo zero. Il Paese asiatico, inoltre, è alle prese con lo strapotere dello yen che continua ad aggiornare i massimi degli ultimi 15 anni nei confronti del dollaro. La corsa della divisa nipponica ha fatto scivolare la piazza finanziaria, con l'indice Nikkei sceso oggi dello 0,99% a 9.588 punti. Il ministro delle Finanze, Yoshihiko Noda, a poche ore dall'inizio del G7 di Washington, ha ribadito che il Giappone è pronta ad intraprendere "azioni decise, se necessario, per contrastare la forza dello yen".

Secondo le stime del Governo, il pacchetto di stimolo varato questa mattina dovrebbe portare una crescita del Prodotto interno lordo dello 0,6% e la creazione di circa 500 mila posti di lavoro. Le nuove misure non saranno finanziate attraverso l'emissione di nuovi titoli di Stato, ma con il ricorso ad un budget supplementare da presentare al Parlamento entro la fine del mese. Un passaggio che rappresenta uno scoglio decisivo per i Democratici del premier Naoto Kan, che hanno perso la maggioranza alla Camera Alta durante le elezioni per il rinnovo parziale dello scorso luglio. Il premier giapponese ha però voluto mandare un messaggio di distensione, dichiarando che "le nuove misure sono state messe a punto sulla base delle proposte presentate da entrambi gli schieramenti politici".

Il partito democratico nipponico, inizialmente, puntava ad un piano del valore di 4.800 miliardi di yen. La cifra complessiva è salita a 5.050 miliardi sotto la pressione del People's New Party, l'alleato dei democratici al Governo, che però spingeva per un maxi piano di stimolo da 10.000 mila miliardi di yen. Più della metà dei 44 miliardi di euro varati dal governo di Tokyo saranno destinati al sostegno delle economie regionali, con un occhio di riguardo per le piccole e medie imprese e il potenziamento delle infrastrutture.





Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/09/2010 10:01:00 AM

venerdì 8 ottobre 2010

[Lamiaeconomia] La bufala del Quantitative Easing






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Quantitative easing


Molti, sono convinti, che la Tipografia Fed sarà in grado di far volare i mercati,io no per varie ragioni.

1 Io seguo da vicino i mercati e vedendo la continua incertezza e gli scarsi volumi che ci sono sulle varie piazze mondiali....... sono molto perplesso.

2 Non è certo che la stampa ci sarà, anche perchè gli Usa devono fare i conti con un deficit molto elevato e rischiano che le voci di società di rating secondarie diventino sempre più pressanti sul downgrade del debito americano,quindi anche se questo effettivamente non ci fosse,ma il mercato si convincesse che questa potrebbe essere una possibilità reale...vi lascio immaginare.

3 La tipografia americana, se deciderà di stampare,lo farà solo perchè si renderà conto che la Cina non vuole più comprare debito americano e quindi,non inietterà nuovo denaro sul mercato, ma sposterà il rischio di detenzione del debito americano dalla Cina agli Usa.

Quindi a mio avviso, si sta giocando una partita sottile tra Usa-Cina e gestione del debito, il tutto inasprito da mille azioni,mosse e contromosse sulle valute. Tutto questa situazione intricatissima ha portato ad uno stallo tecnico,ma io non sono cosi convinto che si risolverà in una volata delle borse anzi...... Poi da buon speculatore se ci sarà la cavalcherò,ma a livello ideologico previsionale non ne sono per nulla convinto.
Vedremo cosa decideranno i mercati!!!



Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/08/2010 04:39:00 PM

[Lamiaeconomia] Saipem se supera...





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Saipem se supera i 31,5...potrebbe essere un'occasione di trading mordi e fuggi non male!!
La salita del titolo è stata accompagnata da volumi in salita e ha ripiegato con pochi volumi, ottimo segnale long,ma solo se supera quel livello!!


Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/08/2010 10:45:00 AM

[Lamiaeconomia] I mercati non hanno due colori



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I mercati in questa fase sono complessi da interpretare,quindi partiamo dalla realtà,ora i mercati sono in laterale. Analizzando tutti i mercati il Dax mi sembra il più chiaro, nell'indicarci una lunga fase distributiva,infatti quelle frecce nere indicano che i massimi volumi ci sono stati sulle vendite e il mercato invece è rimasto laterale. Queste vendite a mio avviso sono da attribuire ai big, fondi di investimento ecc.....ora questi volumi stanno scendendo segno che hanno venduto quello che dovevano.

Previsione: seguendo la logica,quindi il mercato dovrebbe scendere.

Operatività: finchè non abbiamo conferme dal mercato che romperà con decisione la parte inferiore del canale non si può operare,o meglio non c'è una direzionalità di medio termine.

Vi faccio queste precisazioni per risottolineare la differenza fondamentale tra una previsione è una realtà,che è la fase dove ci metto i soldini.
Se invece il mercato romperà la parte alta del canale si potranno aprire delle posizioni long.
Fino all'evento della rottura, questo, come tutti i mercati, con le relative differenze sono in una fase laterale. Quindi dire per il futuro, sicuramente salirà o sicuramente scenderà è come giocare al rosso al nero, siccome a me non piacciono i giochi d'azzardo mi attengo alla realtà.

Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 10/08/2010 10:33:00 AM

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