lunedì 14 gennaio 2013

[Lamiaeconomia] Mps long sei pazzo?? No trader parte seconda




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Mps long sei pazzo?? No trader parte seconda


Analisi:

http://www.lamiaeconomia.com/2012/11/mps-longsei-pazzono-trader.html


Risultato: Gain 50% abbondante


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  Dott. Fabio Troglia
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domenica 13 gennaio 2013

[Lamiaeconomia] Sp500 analisi tecnica mensile


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Sp500 analisi tecnica mensile

Indice di Riferimento: Sp500

Orizzonte temporale dell'analisi: 16-20 Febbraio

Descrizione: Sp500,mi aspetto che nella settimana dal 14 al 20 di Gennaio 2013 Sp500 che attuamente quota 1475,inizi un movimento forte correttivo di fine ciclo con area di destinazione di tale movimento a 1300-1320,ovvero un movimento corretivo del 10%
Posizione Lamiaeconomia: Strong Short


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sabato 12 gennaio 2013

[Lamiaeconomia] Italiani senza sanità pubblica,ora è realtà!!




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Italiani senza sanità pubblica,ora è realtà!!

Vi ricordate cosa scrivevo in questo post riguardo il futuro dell'Italia e del suo popolo??
http://www.lamiaeconomia.com/2012/11/italia-nel-2017.html

Dalla prevsione alla realtà,ahime avevo ragione,ma credetemi non vorrei fosse cosi....i tempi per gli italiani che decideranno di rimanere in patria saranno durissimi,leggete un po..




Conti drammaticamente in rosso, svendita degli immobili e nuovi provvedimenti in ambito sanitario. La Regione Piemonte mette piede all'acceleratore e va avanti spedita verso la privatizzazione del pubblico. Con la costituzione delle federazioni sanitarie (prodotto della legge regionale numero 3 del 2012) è di fatto possibile bypassare le Asl e Aziende ospedaliere per controllare la sanità anche per fini politici. Come? Il presidente Cota e l'assessore Monferino avevano dichiarato più volte che per ridurre la spesa sanitaria bisognava intervenire drasticamente razionalizzando e accorpando. L'ex manager Iveco Monferino, diventato assessore, non perdeva occasione per dichiarare che voleva trasferire la sua esperienza nella sanità, accorpando gli acquisti e magazzini per perseguire economie di scala.

E così, con la legge regionale in Piemonte si creano sei nuove società consortili private, le Federazioni sanitarie. Ogni Federazione ha a capo un amministratore unico e aggrega un certo numero di aziende sanitarie o ospedaliere che diventano soci della Federazione e ad essa devono cedere tutte le funzioni amministrative gestionali e tecnico logistiche. Una innovazione che sembra basarsi sul modello manageriale privato, efficiente. C'è lo Statuto della Società consortile, c'è l'assemblea consortile dove amministratore della Federazione e soci prendono le decisioni, ci sono i revisori dei conti. Nei fatti c'è la creazione di altre sei strutture stabili, con amministratori ben pagati con contratto triennale, organizzate secondo un criterio di appartenenza politica, che riferiscono direttamente a Monferino e hanno il mandato di estrarre rapidamente dagli ospedali tutte le funzioni non strettamente sanitarie per poterle governare direttamente e più facilmente, gli acquisti per primi.

Di sicuro abbiamo nuovi costi certi: gli stipendi dei sei amministratori privati, pari a quelli di un direttore generale di azienda, si viaggia sui 130mila euro annui a testa, aggiungiamoci i costi di rogito delle Federazioni, che sono società private, quindi si va dal notaio e si paga, altri soldi. In tempi di spending review e di crisi profonda per la Regione, almeno un milione di euro l'anno. Soldi pubblici.

Le federazioni private però si attribuiscono funzioni ma non hanno personale proprio: chi svolge il lavoro? Il personale delle aziende sanitarie o ospedaliere del servizio sanitario regionale. Dunque dipendenti pubblici, quelli che già svolgevano le stesse funzioni in ospedali e Asl, già collegati in rete da anni a fare acquisti in comune. Già, perché ben prima dell'epoca di Cota e Monferino ospedali e Asl si erano uniti in "sovrazone" per aggregare i propri fabbisogni di beni e servizi e fare gare d'appalto insieme, onde ottenere economie di scala.

Con uno strano meccanismo il personale del sistema sanitario nazionale sarà "assegnato funzionalmente" alle federazioni pur rimanendo contemporaneamente in carico e pagato dal sistema sanitario nazionale, almeno stando al testo della legge regionale, e ai primi accordi che vanno stipulandosi tra direttori degli ospedali ed amministratori delle federazioni. Questa "assegnazione funzionale" pare preoccupare i dipendenti coinvolti; sono dipendenti pubblici e tuttavia lavoreranno per società consortili private, quali sono le federazioni; il loro rapporto di lavoro è regolato dettagliatamente dal contratto collettivo nazionale, dove questa "assegnazione funzionale" non esiste.

Pare che l'assegnazione duri almeno un anno, senza possibilità di tornare indietro prima, non è chiaro poi indietro dove e a fare cosa. In un periodo storico in cui appare obbligatorio il contenimento della spesa pubblica, la Regione Piemonte, a rischio fallimento (Monferino stesso ha dato l'allarme default) si mette a creare nuove strutture, private, che duplicano funzioni già di competenza di enti pubblici creati con legge nazionale.

L'assessorato alla Sanità, già interrogato dai sindacati, chiarisce che è tutto in regola e le federazioni sono di diritto pubblico "poiché i soci sono esclusivamente le aziende sanitarie regionali afferenti all'area sovrazonale coincidente con ciascuna federazione". Ma quello che sta accadendo in questi giorni dentro aziende sanitarie e ospedaliere non è così normale come si tenta di far credere. Nell'ultima settimana ci sono stati numerosi accordi fra amministratori delle federazioni e i vari direttori, con una notevole accelerazione del trasferimento delle competenze e del personale alle Federazioni. Spostamenti in realtà temporanei, in attesa di concentrare più funzioni possibili intorno alle Federazioni. Mentre per il personale si parla sempre più spesso di esuberi e di mobilità. Un bagno di sangue annunciato. Intanto, mentre prosegue il trasferimento delle funzioni, il 30 gennaio il Tar dovrà pronunciarsi sulle Federazioni a seguito di un ricorso presentato da Fedir Sanità, che ha sollevato, fra le altre cose, il dubbio di incostituzionalità delle stesse. 

Fonte: il Fatto quotidiano




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venerdì 11 gennaio 2013

[Lamiaeconomia] Gaipponesizziamoci


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Giapponesizziamoci

Come tutti ben sappiamo l'economia giapponese è da anni in una fase di crescita zero e di deflazione.

Le motivazioni:
- una popolazione vecchia
- tutto ottimizzato, non ci sono più spazi di miglioramento.


Quindi il governo giapponese che cosa ha fatto?? Beh ha favorito la rivalutazione dello Yen per comprare materie prime (scontate) necessarie per la ricostruzione  post terremoto e ora ha deciso di procedere ad una forte svalutazione per rifavorire le esportazioni, perchè ricordiamoci che il Giappone vive di export.

Purtroppo il risultato di breve ci potrà essere, ma non sarà comunque strutturale. L'unica strada per il Giappone sarebbe quella di favorire le nascite e quindi aumentare i consumi interni, non procapite, ma aumentando la base imponibile di persone/reddito.
Chiaro che per fare questa operazione sarebbe necessario che le persone fossero meno stressate per fare figli, mentre i giapponesi lavorano giorno e notte. Lavorare meno significa meno produttività, quindi... è meglio svalutare la valuta no??
L'occidente, ma in generale il sistema economico come è pensato oggi, non funziona, è evidente e ormai tutti i paesi industrializzati non riescono più a crescere perchè è come un gatto che si morde la coda: per migliorare l'efficienza si chiede più produttività alle persone, che però sono anche quelle che consumano!!!
Lo dimostra anche la borsa, prendiamo quella americana dal 1996: oscilla ma ha perso il suo andamento di crescita, idem per quella tedesca.
Rendiamoci conto che la ricchezza non si crea, ma si sposta solamente.


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giovedì 10 gennaio 2013

[Lamiaeconomia] Sp500-Ftse Mib 2 anni di ribasso



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Sp500-Ftse Mib trova l'errore




Carissimi amici,

in allegato un parallelismo tra un indice serio e un indice delle banane,ovevero il Ftse Mib.Molti in questi giorni,per la salita del listino italiano pensano che sia iniziato un periodo
long molto forte.Proprio mentre gli indici forti Sp500,ma  lo stesso per il Dax sono sui massimi storici.Siccome è impensabile che indici deboli come Italia,Spagna possano salire, mentre il Dax e Sp500 scendere allora vien da se...
Molti analisti italiani vedono il Ftse Mib come il centro del mondo,in realtà è un piccolo listino di periferia,che non conta nulla,questa è la realtà dei fatti.I mercati di riferimento sono Sp500 e Dax loro dettano i tempi.
Che poi in questa specifica fase, mentre orami i listini Big sono sui max i listini periferici recuperino un po di strada ci sta,ma non potranno certo colmare quel gap di performance evidenziato.
Ciclicmanente il 2013, mi riferisco al saldo a fine 2013 e nel 2014 saranno anni negativi è anche molto, dove si faranno nuovi minimi importanti e anche l'indice italiano scenderà,poi dal 2015 inizierà una grossa salita strutturale,ma non prima.So che vado contro corrente,ma semplicemnete io guardo i numeri,non i nazionalismi,dove invece di investire mi sembra si faccia una gara a dire il mio listino e più bello del tuo!!


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mercoledì 9 gennaio 2013

[Lamiaeconomia] Unicredit,cercasi polli




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Unicredit,cercasi polli


Unicredit, a questi prezzi a mio modesto avviso è follia pura comperare le azioni di Unicredit.Cosi la pensa anche il mercato
infatti il titolo sale e i volumi scendono.
La motivazione è da ricercare nell'allentamento dei vincoli di Basilea che quindi permetterà alle banche italiane di fare qualche porcheria in più e quindi il mercato festeggia,ma ormai questa è solo più salita per buoi,fate attenzione.
Io per entrare sul titolo aspetteri un bel ritracciamento almeno in area 3.2,ora il titolo quota 4.16.
Invece per chi volesse farsi anche un giro short un piano di acquisto da qui a salire darà sicuramente degli otti frutti.


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martedì 8 gennaio 2013

Sp500 e il buco nero



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Sp500 e il buco nero


Sp500 è attirato come un buco nero dal Gap aperto post Fiscal Cliff,quindi attualmente la cosa
più ragionevole, che nel brevissimo questo gap venga chiuso,ovvero Sp500 vada a 1430 e fin qui non ci sarebbe nessun problema,dopo tale movimento cercherò maggiore chiarezza nell'indice americano,che potrebbe anche a 1470 aver designato il suo max storico avendo fatto in passato un minimo di 100 punti inferiori al precendete.Siccome il precednete max è stato 1578 a 1478 ci potrebbe essere il target finale per Sp500.
Ma questo punto lo verificheremo dopo la chiusura del Gap.
Attenzione non tutti i Gap si rischiudono subito,ma se dopo la sua creazione le quotazioni rimangono vicini a quei livelli allora le probabilità sono molto favorevoli.


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