lunedì 20 dicembre 2010

[Lamiaeconomia] Anche i crucchi....



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Da: Lamiaeconomia di Fabio Troglia <provola_2007@libero.it>
Date: 20 dicembre 2010 09:25
Oggetto: [Lamiaeconomia] Anche i crucchi....
A: fabio.troglia@gmail.com


Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti,come fare per visualizzarlo??? Scrivimi a : fabio.troglia@gmail.com


Il debito federale tedesco segnerà un nuovo record nel 2010 nonostante una ripresa economica migliore del previsto che ha rafforzato le finanze dello stato.

Lo dice il ministero delle Finanze nel suo rapporto mensile, aggiungendo che il record sarà raggiunto anche se la maggiore economia europea per l'anno avrà richiesto appena meno di 50 miliardi di euro di nuovi prestiti, circa 30 miliardi in meno di quanto inizialmente atteso.

"Il governo dovrà tuttavia registrare il livello più alto di indebitamento nella storia della repubblica federale, per controbilanciare gli effetti della crisi economica e finanziaria", si legge.

L'associazione dei contribuenti tedeschi (BdSt) stima che i livelli attuali di debito siano intorno a 1.700 miliardi di euro. I dati dell'Unione europea raccolti da Eurostat prevedono un debito totale di 1.900 miliardi per l'anno, pari al 75,4% del Pil.




Dott Fabio Troglia
fabio.troglia@gmail.com
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/20/2010 09:25:00 AM

venerdì 17 dicembre 2010

[Lamiaeconomia] La catena di Sant'Antonio



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Da: Lamiaeconomia di Fabio Troglia <provola_2007@libero.it>
Date: 17 dicembre 2010 14:45
Oggetto: [Lamiaeconomia] La catena di Sant'Antonio
A: fabio.troglia@gmail.com


Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti,come fare per visualizzarlo??? Scrivimi a : fabio.troglia@gmail.com 

Il passato, il presente e il futuro, hanno un comune denominatore: il debito!!


Quindi la gestione di questo fattore, presente nella vita di ognuno è in grado di guidare le scelte delle persone,nonché quello dei governi e del mondo della finanza.
Dopo i governi ora tocca alla Bce,che anche lei deve fare un'aumento di capitale.


Chi lo paga??


  • Bce è una società privata, partecipata dalle banche centrali dei singoli paesi.
  • Le banche centrali dei singoli paesi,la nostra Banca d'Italia, sono enti privati i cui soci sono le banche commerciali..Unicredit,Intesa ecc...
Quindi, alla fine sono queste ultime che devono pagare, ed è per questo che ora sono le più penalizzate in borsa.
Ci tenevo a fare questa precisazione,perchè ho notato, dalle molte mail che ricevo, un po' di confusione.
Detto questo,direi che non possiamo che essere contenti di questo aumento,perché garantirà tutti gli stati membri da futuri problemi e ridarà stabilità alla zona euro.

Riguardo agli Euro-bond...io non sono d'accordo, in quanto esistono già è sono le Bei,mentre mixare il debito di tutti gli stati per fare un'ibrido,mi sembra che non sia una politica meritevole, per coloro che hanno una politica di bilancio rigorosa,ma anzi mi sembra una mega socializzazione del malgoverno dei singoli stati.

Come già più volte detto, i famosi catastrofisti dell'euro 2 e altre cazzate, sono stati ancora una volta smentiti,però attenzione, che quello che sta avvenendo ora è un meccanismo nuovo,ma verrà utilizzato  molte altre volte nel corso della storia e innescherà un'altra macchina infernale stile Fed....ma forse noi non ci saremo, per vedere come se la caverà, in una situazione come quella attuale americana....


Aggiungo per fortuna!!!





  Dott Fabio Troglia
fabio.troglia@gmail.com
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/17/2010 02:45:00 PM

[Lamiaeconomia] Enel, se arriva un downgrade????



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Da: Lamiaeconomia di Fabio Troglia <provola_2007@libero.it>
Date: 17 dicembre 2010 10:03
Oggetto: [Lamiaeconomia] Enel, se arriva un downgrade????
A: fabio.troglia@gmail.com


Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti,come fare per visualizzarlo??? Scrivimi a : fabio.troglia@gmail.com


Moody's avverte Enel. L'agenzia di valutazione ha messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating del colosso elettrico italiano. E non solo. Gli analisti hanno posto sotto osservazione anche il merito creditizio di Endesa, la controllata spagnola di Enel. Attualmente Moody's ha un rating A2 sul debito a lungo termine di Enel, un gradino sopra il giudizio espresso da Standard & Poor's. I motivi della decisione di Moody's? L'elevato livello di debito che limita la performance finanziaria della società guidata da Fulvio Conti e i ritardi accumulati nel processo di securitization del deficit tariffario in Spagna.


Non è un caso se Madrid, che ha collocato in un fondo per la futura cartolarizzazione debiti tariffari per un valore di 14,5 miliardi di euro, ha deciso di ritardarla a causa delle difficili condizioni di mercato. "Il processo di securitization del deficit tariffario che avrebbe dovuto iniziare entro fine anno, sta subendo dei rallentamenti legati alle difficoltà nel rifinanziamento dei Paesi periferici", segnalano gli analisti di Intermonte che mantengono la raccomandazione outperform sul titolo Enel con target price a 5 euro.

Anche Equita mantiene una view positiva sull'azione, con raccomandazione d'acquisto (buy) e prezzo obiettivo a 4,9 euro. Nonostante il rating di Moody's rimanga in linea con gli obiettivi di Enel, riteniamo la notizia sia negativa in termini di sentiment", scrive il broker milanese nella nota odierna. Moody's ha però riconosciuto la capacità del colosso italiano di ridurre l'indebitamento finanziario, grazie al piano di dismissioni attuato tra il 2009 e il 2009. Cessioni che, secondo quanto più volte annunciato dall'Ad Fulvio Conti, porteranno il debito a 45 miliardi di euro entro la fine dell'anno.
In questi giorni, Conti ha però ventilato un possibile slittamento della vendita della centrale bulgara di Maritza. L'operazione dovrebbe quindi essere finalizzata ad inizio 2011 e dovrebbe portare circa 600 milioni di euro nelle casse dell'Enel. Ma il gruppo romano non ha in cantiere solo dismissioni. Enel, infatti, ha incrementato la sua posizione nel retail francese (obiettivo 10% di market share dall'attuale 4%) vincendo la gara per la fornitura di energia ai 400 punti vendita Carrefour.


Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/17/2010 10:03:00 AM

giovedì 16 dicembre 2010

[Lamiaeconomia] Ecco cosa dice la Bce....



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Da: Lamiaeconomia di Fabio Troglia <provola_2007@libero.it>
Date: 16 dicembre 2010 15:34
Oggetto: [Lamiaeconomia] Ecco cosa dice la Bce....
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Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti,come fare per visualizzarlo??? Scrivimi a : fabio.troglia@gmail.com


L'istituto centrale di Francoforte ha varato un aumento di capitale da 5 miliardi di euro, innalzando l'ammontare totale a 10,76 miliardi dai precedenti 5,76 miliardi.
Lo annuncia una nota al termine della riunione del consiglio, precisando che la misura avrà effetto dal prossimo 29 dicembre.
"L'aumento di capitale è stato valutato come adeguato alla luce della maggior volatilità sul mercato dei cambi, dei tassi di interesse e dei prezzi dell'oro, oltre che dei rischi di credito" scrive il comunicato, precisando che si tratta del primo rafforzamento della base patrimoniale nei dodici anni di storia della Banca centrale europea.
Il contributo delle singole banche centrali dei paesi euro, spiega la nota, verrà incrementato di complessivi 3.489.575 milioni in tre rate di uguale importo da versare la prima (1.163.191,667 milioni) il 29 dicembre prossimo, la seconda a fine 2011 e la terza a a fine 2012.
La quota a carico di Banca d'Italia è pari a 624,8 milioni, da versare in tre rate da circa 208 milioni l'una.
Il 29 dicembre 2010 alle banche centrali dei Paesi Ue non appartenenti alla zona euro non verrà chiesto alcun contributo, salvo aggiustamenti legati ai costi operativi della Bce. La loro quota complessiva nel capitale della Bce scenderà al 3,75% dal 7%.



 
Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/16/2010 03:34:00 PM

[Lamiaeconomia] Diamo due numeri??



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Da: Lamiaeconomia di Fabio Troglia <provola_2007@libero.it>
Date: 16 dicembre 2010 10:56
Oggetto: [Lamiaeconomia] Diamo due numeri??
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Mercato italiano: Sp Mib

Conosciuto come il re dei ciucci,ma anche lui deve rimbalzare dopo le recenti vendite. Mi aspetto un possibile rimbalzo che arrivi sino in area 20700.

Se rompe al ribasso i 20250 invece....andiamo gù sino a 20000 come missili, ma nel breve mi sembra lo scenario meno probabile.



  Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/16/2010 10:56:00 AM

Fwd: [Lamiaeconomia] Lecchini americani....





Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti,come fare per visualizzarlo??? Scrivimi a : fabio.troglia@gmail.com

Standard & Poor's ha migliorato la valutazione sul rischio macroeconomico e di stabilità finanziaria della Cina, portando il rating sovrano a lungo termine del Paese ad 'AA-' da 'A+' e confermando il rating a breve 'A-1+'.
Lo si legge in una nota dell'agenzia che un assegna outlook stabile al rating cinese.
Il miglioramento della valutazione - spiega S&P - riflette una revisione positiva della valutazione dei rischi relativi alla stabilità economica e finanziaria del Paese.

"Sulla base di quanto abbiamo osservato negli ultimi due anni riteniamo che le autorità cinesi risponderanno con misure tempestive a future minacce alla stabilità finanziaria" afferma l'analista Kim Eng Tan.
Secondo l'agenzia di rating, le recenti riforme strutturali annunciate e realizzate durante la fase di rallentamento economico globale contribuiscono a migliorare le prospettive di stabilità del Paese nel medio termine.
Il nuovo rating cinese, prosegue il comunicato, riflette il modesto indebitamento pubblico, la forte posizione sugli asset esterni e le "eccezionali" prospettive di crescita.
Secondo S&P, tali punti di forza controbilanciano ampiamente le considerevoli passività del settore bancario che potrebbero materializzarsi nel caso di un esteso rallentamento economico.
L'outlook stabile, conclude l'agenzia, riflette a sua volta la convinzione che la Cina possa assorbire senza grossi danni potenziali perdite di bilancio grazie alla forte posizione fiscale e alle cospicue riserve valutarie.

S&P ALZA RATING HONG KONG
Standard & Poor's ha contestualmente alzato il rating di Hong Kong che conquista il voto massimo, AAA dal precedente AA+. L'outlook è stabile.
Tra i punti di forza S&P cita la posizione ampiamente a credito verso l'esterno, l'accumulazione delle riserve fiscali da parte del governo e il potenziale di crescita economica superiore alla media".




 Dott Fabio Troglia
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/16/2010 10:20:00 AM

[Lamiaeconomia] Inglesi copiano male perchè....



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Da: Lamiaeconomia di Fabio Troglia <provola_2007@libero.it>
Date: 16 dicembre 2010 09:14
Oggetto: [Lamiaeconomia] Inglesi copiano male perchè....
A: fabio.troglia@gmail.com


Novità: Portafoglio obbligazionario per cassettisti fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!!

Questa è la domanda posta dalla giornalista-blogger Natalie Bennet. Blogger inglese, attivista del Green Party, solleva la questione del fragile NHS (Sistema sanitario nazionale). Secondo lei, i due governi che si sono succeduti (laburista e liberal-democratico) hanno lasciato che l'emblematico servizio pubblico britannico fosse distrutto. Si chiede, molto prosaicamente, come può un disoccupato pagare per i suoi farmaci più generici con un assegno di 78 sterline?

Medito da un po' su questo argomento. Il "modello americano" di politica e società supporta un piccolo stato e tutto il possibile (e a volte anche l'impossibile) è lasciato al mercato. E il più minimo dei minimalisti (fino all'inesistente) sistema di sostegno sociale.
Questa è una società che, nonostante abbia il più alto reddito pro capite del mondo, ha circa il 15% di famiglie che soffrono di insicurezza alimentare – in poche parole essi a volte non sanno da dove arriverà il prossimo pasto.
Circa 1 americano su 50 vive in una famiglia che non ha reddito se non i buoni pasto – 100 per una coppia con uno stipendio di 100 dollari al mese che possono solo essere usati per gli acquisti di base.
E' una società che ha quasi il peggior tasso di mortalità materna tra i paesi sviluppati.
In campo medico, funziona principalmente a beneficio delle profondamente viziate, in realtà spesso letali, industrie farmaceutiche, enormi fornitori di assistenza sanitaria che evadono imputando prezzi pazzi e compagnie di assicurazione medica che fanno enormi profitti.
Cosa sta facendo dunque la Gran Bretagna? Sia il precedente governo laburista che l'attuale coalizione Tory-Liberal democratica stanno privatizzando il tanto amato e stimato NHS (National Health Service) rendendolo un cumulo di problemi, dirigendosi verso il privatizzato sistema americano.
Stanno abbattendo il nostro già (secondo gli standard europei) inadeguato sistema di benefici ad un cumulo di problemi, dirigendosi verso il modello americano "probabilmente non morirai veramente di fame, ma ogni tanto sarai affamato".
Stavo pensando ad un dato in cui mi sono imbattuta, ovvero quello relativa all'assegno base di disoccupazione pari a 65,45 sterline, equivalente a solo il 41 % dello stipendio minimo standard di una persona in età lavorativa. (Ho usato solo recentemente Night Nurse, un farmaco anti-tosse che è la sola cosa che mi permette di dormire la notte e, se sei un disoccupato, a circa 6 sterline la bottiglia, è chiaro che non è nel budget, così dovrai semplicemente continuare a tossire tutta la notte…).
La mia domanda iniziale è molto retorica. Perché se si analizzano alcuni dati sull'America, tipo il fatto che l'1% delle persone guadagna il 23.5% dello stipendio – è chiaro perché l'America è in questa situazione oggi: si tratta di correre per il beneficio di pochi.
E ora la Gran Bretagna, nell'ambito di due successive amministrazioni, seppure con diverse sfumature, sta andando per la stessa strada.
La domanda che resta senza risposta è come la democrazia sia riuscita ad ottenere questo risultato…




Dott Fabio Troglia
 fabio.troglia@gmail.com
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Postato da Lamiaeconomia di Fabio Troglia su Lamiaeconomia il 12/16/2010 09:14:00 AM

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